Tuesday, March 18, 2008

Niccolò Paganini

Niccolò Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840)

“Continuatore della scuola italiana di Pietro Antonio Locatelli e di Gaetano Pugnani, è considerato uno fra i maggiori violinisti dell'Ottocento, sia per la padronanza dello strumento, sia per le innovazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato. La sua attività di compositore fu legata a quella di esecutore, in quanto trovava innaturale eseguire musiche sulle quali non aveva un completo controllo.

Ebbe vita movimentata e sregolata nella quale, oltre ai 600 concerti che tenne con grande successo in tutta Europa, ebbero molto peso anche le sue avventure amorose e la sua passione per il gioco d'azzardo. I suoi capolavori sono i pezzi per solo violino, ed in particolare i 24 Capricci (1817), anche se compose numerosi brani per violino e orchestra tra cui 6 concerti e diversi pezzi per chitarra sola o in duetto, terzetto e quartetto, compose anche per il mandolino.

I suoi alti e bassi d'umore, la sua avarizia ripugnante alternata a momenti di estrema generosità e filantropia, la sua ingenua sincerità alternata a furbeschi calcoli interessati, o il carattere a volte giudicato simpatico, altre isterico, i giorni di studio esasperato e snervante, seguiti da giorni di ozio più profondo, non sono altro che la conferma di un'alterazione dell'umore in senso depressivo, con punte maniacali. Il genio di Paganini riuscì a trasformare anche la malattia più insana, come questa, in musica, nella quale la malattia perdeva la sua capacità distruttiva e veniva sublimata, lasciando stupefatti e attoniti gli spettatori. Questa può essere la probabile spiegazione scientifica di quello che i contemporanei giudicavano come qualcosa di demoniaco.

Paganini, dunque, morì il 27 maggio 1840. A causa delle voci sul suo conto e della sua cattiva reputazione (dovuta soprattutto alla vita che conduceva, apparentemente "irreligiosa" ), il vescovo di Nizza ne vietò la sepoltura in terra consacrata. Il suo corpo fu imbalsamato e conservato (inizialmente a bara aperta) nella cantina della casa dov'era morto. Dopo vari spostamenti, solo negli anni trenta la Chiesa ne autorizzò la sepoltura, che avvenne nel cimitero di Parma dove riposa tuttora in una tomba sempre provvista di fiori freschi.”

Wikipédia


Frank Peter Zimmermann - Caprice N.º 4
http://www.youtube.com/watch?v=kKee9fubCfo&feature=related

Shlomo Mintz .- Caprice N.º 5
http://www.youtube.com/watch?v=amfCqFUMBkY&feature=related

Jascha Heifetz - Paganini Caprice N.º 24
http://www.youtube.com/watch?v=vPcnGrie__M&feature=related


(Obrigado Inês pela virtuosa descoberta... não só do compositor...)